Grotta del Clusantin

Oggetto di un’approfondita indagine archeologica condotta dall’Università di Ferrara nel 2005, questa piccola cavità costituì un riparo per cacciatori-raccoglitori epigravettiani di 14.000 anni fa. Da questo particolare sito, grazie ad un minuzioso processo di scavo e vaglio del sedimento, è stato possibile ricostruire le abitudini dei gruppi di cacciatori che frequentavano l'altipiano nel tardoglaciale. 22082014-Clusantin-grotta-3 Il 91% dei resti faunistici determinati appartengono infatti a marmotte ed il loro studio al microscopio, insieme ad una mirata attività di sperimentazione, ha rivelato come Grotta del Clusantin fosse un sito di caccia specializzata alla marmotta, dove le carcasse di questo roditore venivano lavorate per ottenere sia pellicce che carne. Anche le selci rinvenute in fase di scavo, sia strumenti che armature, mostrano un adattamento in fase di produzione alla particolare preda. Dal 2010, la Grotta e la dolina antistante diventano un teatro naturale per le “Giornate della Preistoria”, un appuntamento annuale con laboratori di archeologia didattica per bambini ed adulti, visite guidate e seminari a tema. 24082014-Clusantin_inscavo